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Patrimonio digitale della PA: al via il nuovo censimento promosso da AgID
Al via il Censimento AgID sul patrimonio tecnologico e applicativo della Pubblica Amministrazione
L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avviato una rilevazione nazionale per mappare lo stato del patrimonio infrastrutturale e applicativo in uso presso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali.
L’iniziativa punta a delineare un quadro dettagliato dell’hardware, dei software e dei servizi digitali attualmente adottati nel settore pubblico. L’obiettivo è raccogliere dati strategici che permetteranno di indirizzare con maggiore efficacia le linee guida del Piano Triennale per l’informatica nella P.A. e sostenere la transizione digitale del Paese.
Finalità strategiche della rilevazione
Le informazioni raccolte permetteranno alle amministrazioni e ai decisori pubblici di:
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Ottimizzare la governance ICT: definire modelli di gestione tecnologica più efficienti, guidando l’innovazione e razionalizzando le risorse disponibili.
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Efficientare la spesa pubblica: pianificare gli investimenti informatici garantendo sostenibilità finanziaria nel medio-lungo termine.
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Innalzare la qualità e la sicurezza dei servizi: rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali e incrementare il livello di sicurezza a tutela dei cittadini.
Quadro normativo di riferimento
La rilevazione si inserisce nel quadro delineato dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82) e attua quanto disposto dall’articolo 33-septies, comma 1-ter, del Decreto-legge n. 179/2012.
Tempi e modalità di partecipazione
Fasi operative
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Compilazione del Questionario: la rilevazione è accessibile tramite la piattaforma dedicata PA digitale 2026. La compilazione può essere curata da personale interno all’ente, in stretta collaborazione con i referenti tecnici e i responsabili delle strategie ICT.
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Validazione formale: al termine dell’inserimento, la dichiarazione sulla correttezza e completezza dei dati redatti deve essere sottoscritta con firma digitale dal Rappresentante Legale o dal Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD) dell’amministrazione.
Per consultare l’informativa completa, la guida operativa e i dettagli sul trattamento dei dati personali, le amministrazioni interessate possono fare riferimento alla documentazione tecnica resa disponibile sui canali istituzionali.